La storia in gioco

Ciao a tutti, come state? Spero bene, in casa con la vostra famiglia e una buona connessione a internet. 🙂

Oggi vi parlo di un’iniziativa che ho svolto assieme a Edoardo Bastianini, grazie alla collaborazione di due docenti dell’istituto di scuola media superiore IPSSEOA di Forlimpopoli.

Che cosa è la “Storia in gioco”? Il progetto parte dalla voglia di portare il gioco all’interno della scuola, e di unirlo in un concetto di didattica interattiva e coinvolgente. Assieme ad Edoardo abbiamo sviluppato un progetto che unisce “storia” e “gioco di ruolo”. Prendendo il programma di storia della classe e in accordo con i docenti abbiamo sviluppato due sessioni di gioco di ruolo che andassero a toccare alcuni episodi salienti. Un esempio? In una classe seconda, abbiamo preso la parte del programma inerente i Goti e i Romani, e da questo ne abbiamo estratto due sessioni. La prima, vedeva la classe divisa in cinque tribĂą di Goti che marciano verso l’Impero Romano per esserne annessi. Ogni gruppo è dotato di una “scheda del clan” dove sono riportati valori come “n° membri clan, provviste, armi, onore, ecc…”. A questo punto inizia il gioco, dove i gruppi vengono messi davanti a scelte, che comportano vantaggi, svantaggi e conseguenze. Vi faccio un breve esempio ” Le vostre tribĂą, arrivano davanti alla cittĂ  romana e la guarnigione di istanza vi chiede di consegnare le armi, per avere diritto al cibo e al censimento. Come reagite? Consegnate le armi? Vi rifiutate di consegnarle e consumate le vostre risorse? Consegnate parte delle armi nascondendone alcune?” La scelta deve essere presa dal gruppo, dunque si svolge una veloce discussione fra i suoi membri e in seguito il capo clan annuncia la decisione. Naturalmente ogni scelta comporta bonus e malus. I gruppi sono guidati lungo una serie di episodi che ripercorrono le vicissitudini storiche per essere condotti all’epilogo storico.

Nella seconda sessione di gioco, gli alunni erano cittadini Romani con diritto di voto, non piĂą gruppi ma singoli individui. La popolazione gota era arrivata sotto le mura di Marcianopoli e bisognava affrontare una serie di votazioni per decidere se aprire o meno le porte della cittĂ . In questa parte è stato molto interessante creare parallerismi con situazioni attuali. I giocatori erano messi davanti a votazioni simili “L’arrivo dei Goti in cittĂ  porterĂ  una nuova cultura, nuove usanze e nuove tradizioni. Per alcuni si parla di arricchimento, altri pensano che ci sia la possibilitĂ  di perdere l’identitĂ  culturale” oppure “I Goti hanno fame. Hanno viaggiato a lungo e le loro scorte sono minime. Fra loro ci sono donne, bambini e anziani. La cittĂ  ha scorte di cibo limitate, sei disposto a condividerlo ?”. Gli argomenti prevedevano il dibattito sul tema e in seguito il voto. Questa seconda parte, si è svolta online, come didattica a distanza, a causa della pandemia Covid-19. Il risultato comunque è stato buono, le votazioni erano gestite su whatsapp sotto forma di messaggi e il dibattito era fatto on-line tramite un software dedicato.

Conclusioni: L’esperienza è stata estremamente gratificante, ha avuto un ottimo riscontro da parte degli studenti che hanno dimostrato coinvolgimento. La docente ci ha confermato l’interesse per riproporlo il prossimo anno scolastico.

“La storia in gioco” doveva essere sviluppato in sei classi dell’ istituto di scuola media superiore IPSSEOA di Forlimpopoli. A causa della chiusura delle scuole siamo riusciti a svolgerlo solamente in una classe, ma ci sono tutte le premesse perchĂ© il progetto possa proseguire ed estendersi ad altre realtĂ , come scuole medie superiori e elementari.

Personalmente voglio ringraziare Edoardo Bastianini che è stato mio “collega” in questa esperienza e voglio ringraziare la professoressa Martina Picone e il professore Daniele Angelini per averci sostenuto e promosso in questo progetto.

Ciao e a presto.

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