Giochiamo a… Fantasy pug quest

Ciao a tutti e ben tornati sulle pagine di questo blog, oggi vi parlo di Fantasy Pug Quest, un simpatico e veloce gioco di avventure e combattimenti edito da Tin Hat Games.

Fantasy Pug Quest nasce da un Kickstarter di successo (il secondo per Tin Hat dopo Dungeon Digger in ambito giochi da tavolo) che ha portato alla realizzazione di questo veloce e furibondo card game.

Prima di parlare del game play è doveroso sottolineare l’ottima realizzazione generale del gioco con una particolare menzione d’onore per la grafica e il flavour delle carte. Ogni singolo nome di nemici e abilità speciali degli eroi, come lo Psi Pincher o l’abilità Bauserker della barbara trasudano simpatia e ricercatezza, che si va a sommare a un comparto grafico di prim’ordine, con artwok originali e davvero belle.

Il lavoro di studio e ricerca che si vede in ogni singola carta è encomiabile e durante le prime partite ogni singolo nemico o tesoro non potrà non strapparvi una risata per l’originalità e la simpatia contribuendo a dare un bellissimo flavour puccettoso.

Lato gameplay Fantasy Pug Quest è quello che definisco un gioco “onesto”, perché fa quello che promette e lo fa bene e senza essere eccessivamente complesso. Si inizia scegliendo uno degli eroi Carlini tra i dieci disponibili, tutti decisamente diversi in termini di gioco, e poi si prepara la plancia.

Una partita si sviluppa attraverso tre mondi fino alla scontro con un famigerato Boss, sconfitto il quale avremo la vittoria. Anche per i Boss una nota di merito va per originalità sia dello stile che delle meccaniche di gioco. Nelle partite che ho fatto fin’ora ho affrontato 4 dei 10 Boss disponibili, il Carlino Demoniaco, il Tasso dei Sette mari, la Mente Felina Suprema e il Re dei Ratti, e ognuno ha presentato meccaniche uniche e diverse che hanno sempre dato uno scontro finale diverso ma ugualmente divertente.

Ogni turno di gioco si sviluppa su due linee di combattimento, una degli eroi e una dei nemici che determina posizioni e possibilità di attacco in base alle abilità speciali di ogni carta. Mentre per i nemici sia movimento che l’attacco seguono routine preimpostate, per gli eroi tutto è basato sulle Energie, un mazzo di carte diviso in 5 tipi di punti che potranno essere giocati per realizzare le Combo, il cuore di ogni personaggio. Le Combo permettono di realizzare attacchi ma anche effetti di supporto e altro, dando grande varietà e differenza a ogni singolo eroe e permettendo anche ottime interazioni tra i vari personaggi. A questo vanno sommati i tesori, che si ottengono alla sconfitta di ogni avversario, che aprono a nuove combo ed opzioni rendendo decisamente vario e stimolante la progressione del gioco.

Nel suo essere un veloce card game di combattimenti, Fantasy Pug Quest non tralascia nulla, potremo fare esperienza con i nostri eroi imparando nuove combo e viaggiando per i tre mondi fino allo scontro con il Boss. Il tutto in poco meno di mezz’ora di partita.

Come difetti, segnalo che nelle prime partite il gioco presenta davvero parecchie cose da tenere a mente, effetti del mondo di gioco, avversari tutti differenti nella route di movimento/attacco e poteri dei Carlini, ma sono tutte informazioni che un gruppo di gioco attento imparerà a gestire in breve tempo e che di fatto donano quella varietà che per me rende Fantasy Pug Quest un gioco rapido ma non banale.

Un’altra pecca se vogliamo definirla così, è data dal numero di carte per singola categoria, dopo due o tre partite avrete visto tutti i tesori, nemici e mondi, con l’unica variabilità degli Eroi e dei Boss. In realtà come potete intuire è un falso problema vista la variabilità dei Boss che garantiscono almeno 10 partire da provare e che può aumentare con qualche espansione che spero vivamente Tin Hat Games realizzi!

In definitiva ho trovato Fantasy Pug Quest un ottimo gioco, curato nei minimi dettagli sotto ogni aspetto e che trasuda simpatia in ogni singola carta senza sacrificare l’aspetto puccioso a un gameplay iperleggero e  banale, che invece risulta davvero vario e appassionate.

Non posso che fare i complimenti a Tin Hat Games per questo gioco che intavolerò spesso come filler nelle mie serate di gioco!

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