Giochiamo a… all’Avventura

Ciao a tutti e ben trovati sulle pagine di questo blog, oggi vi parlo di all’Avventura: family game edito da Clementoni che mette in campo un feeling e uno stile molto interessante per tutti gli appassionati di giochi di ruolo.

All’Avventura permette infatti di giocare brevi storie a bivi, della durata massima di 15/20 minuti ma che condividono molte caratteristiche care ai fan del GDR, come Personaggi con la propria scheda e abilità speciali da usare nel corso della missione.

Una doverosa specifica: ho letto molti pareri su questo gioco prima di acquistarlo e provarlo, e per quanto possa sembrare un ottimo approccio al GDR per i più piccoli, in verità ha ben poco della componente creativa tipica dei giochi di ruolo.

All’Avventura vi calerà nei panni di Eroi, Maghi o Spie ingaggiati dal Narratore per compiere svariate missioni, ognuna caratterizzata da una mappa unica e una serie di PNG che appariranno nel corso della storia. Come già detto si tratta principalmente di leggere e interpretare una storia a bivi al pari di un libro game. Ogni Personaggio possiede 3 caratteristiche: Coraggio, Saggezza e Agilità con cui affrontare le varie prove proposte dal Narratore. Come evidente, la struttura ricalca quella dei giochi di ruolo classici, con la figura del Game Master che presenta un’avventura da affrontare o gli altri partecipanti che interagiscono con i loro Personaggi, ma il tutto filtrato dal libro delle avventure che di fatto presenta una struttura semplice e lineare.

Si tratta quindi di un brutto gioco?

Assolutamente no, sopratutto in ottica del giovane target di riferimento.

Ho giocato tutte le avventure nella scatola base (una extra è appena uscita in allegalo al numero 11 della rivista IoGioco) e devo dire che personalmente ho trovato all’Avventura un ottimo gioco di storie a bivi, che in più di un frangente sa coinvolgere e stupire i piccoli giocatori al tavolo.

Pronunciare formule magiche a voce alta, o compiere piccole prove di abilità manuale per trasformare un dado sfortunato in un successo, sono tutti esempi di come il libricino delle avventure coinvolga il Narratore e i giocatori in modo attivo e divertente.

Una cosa che davvero ho apprezzato di all’Avventura è l’estrema semplicità con cui può essere messo al tavolo anche per chi è totalmente a digiuno di boardgame, un buon modo per introdurre all’hobby le famiglie e perché no, stuzzicare la voglia di guardare oltre, magari verso i più strutturati GDR.

Materiali in buona qualità a fronte di un costo bassissimo completano quello che per me è davvero un ottimo gioco da avere a portata di mano e intavolare in pochissimi minuti, riuscendo a coinvolgere anche i piccoli giocatori.

Difetti?

Tutti marginali ma ovviamente presenti: il libro delle avventure ne presenta solo 4 e nonostante la presenza di finali multipli la longevità ne risente. Spero vivamente che Clementoni ne pubblichi altre o mi toccherà scrivermele da solo!

Ho notato anche un piccolo bug nelle partite con molti giocatori: essendo che le prove di caratteristica (fondamentali per procedere nel gioco) vengono fatte da un solo Personaggio per volta, questo tenderà giocoforza a favorire i Personaggi con il valore massimo in una delle 3 caratteristiche, mettendo in secondo piano chi invece ha una variabile di valori più “nella media”. Problema risolvibile semplicemente facendo usare le carte del destino non sa chi ha lanciato i dadi, ma a un compagno che magari fino a quel momento non ha avuto il suo momento di gloria! In ogni caso non vedo facile gestire un gruppo più numeroso di 4 o 5 eroi.

In definitiva, se avete come me un bimbo attorno ai 10 anni vi consiglio vivamente questo gioco, per qualche ora di gustoso divertimento passato a fantasticare di Eroi, Draghi e Magia!

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