Giochiamo a… The Sprawl

Ciao a tutti e ben tornati sulle pagine di questo blog, oggi prosegue la mia rubrica di esperienza di gioco dove cerco di portare in luce giochi particolari, che mi hanno colpito in qualche modo.

Questa puntata è un po’ anomala in quanto per le prima volta non parlerò di un gioco che ho provato, ma di un manuale che dopo la sua lettura mi ha fatto davvero un’ottima impressione. Oggi parliamo di The Sprawl, gioco uscito a Lucca 2017 e che si basa sull’ormai famoso sistema PBA (Powered by the Apocalypse)

(Qui potete vedervi un fighissimo video di presentazione)

Premessa: non sono un appassionato di cyberpunk, non che disdegni il genere, ma negli anni l’unico gioco che davvero mi ha fatto piacere giocare è Remenber Tommorrow e per chi lo conosce, porta al tavolo un tipo di esperienza abbastanza differente da The Sprawl. Mi sono avvicinato al manuale proprio durante la fiera di Lucca dopo essere aver visto il grande entusiasmo e aspettativa che l’uscita di The Sprawl aveva generato, il perché tanto entusiasmo?

Prima di tutto posso dire che a mio parere, The Sprawl è uno dei manuali meglio esposti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, nel corso dei dodici capitoli del manuale tutto viene presentato in maniera chiara e consequenziale, e soprattutto, con molti esempi pratici di cui spesso i manuali basati sui PBA scarseggiano. Cosa che invece vista la grande varietà di applicazione del meccanismo delle mosse richiederebbe più cura espositiva.

Secondo punto a favore che devo dire mi ha colpito non poco è la gestione del gioco, diviso a missioni che davvero, almeno alla lettura, trasmette un ottimo feeling del genere. Ogni missione apre con una fase di preparazione dove oltre a ottenere un incarico, i personaggi giocano per ottenere info ed equip, che non sono altro che flag narrativi (il gioco le definisce etichette) che poi potranno essere chiamati durante la missione per ottenere vantaggi. È così che porteremo in campo una vecchia conoscenza, stabiliremo chi è l’informatore, oppure sapremo che il nostro Hacker ha già scaricato le mappe del perimetro in cui stiamo combattendo… queste e altre semplici regole, come ad esempio gli orologi che il GM usa per muovere in avanti le agenda dei PNG, restituiscono un’idea di struttura funzionale alla missione che verrà giocata, dando utili strumenti a tutti i giocatori, GM in primis, per gestire al meglio ogni scena.

Ma chi sono i protagonisti delle storie di The Sprawl? Fondamentalmente mercenari, e qui il manuale gioca un altro dei punti a suo favore: i personaggi sono uomini e donne pronti a tutto per ottenere i proprio obiettivi e calati nel bel mezzo della guerra tra corporazioni. Tratteggeremo obiettivi personali e di squadra che il gioco chiama direttive (utili per l’avanzamento dei personaggi) e le corporazioni stesse, per avere un background contestualizzato e coerente. Questa precisa scelta, sommata al sistema di missioni lascia un’impronta fortissima sullo stile di gioco, incentrato sull’azione e sul vivere il genere cyberpunk da un punto di vista molto diretto e cinematografico.

Come nei classici PBA, le classi di personaggio sono presentate a libretti, ognuna con le sue mosse personalizzate e differenti, con un occhio di riguardo agli innesti cibernetici e un’utilissima guida al personaggio che molto semplicemente contestualizza il libretto nel mondo di gioco e spiega il perché e l’utilità delle varie mosse. Una menzione particolare ai personaggi che possono accedere alla rete, le regole per l’hacking davvero si sposano alla grande con il meccanismo delle mosse, portando in gioco il cyberspazio in modo rapido ma con tutti i rischi e i problemi che il riuscire con 7-9 generano.

In definitiva trovo The Sprawl un gioco davvero interessante, e che mi ha lasciato decisamente una gran voglia di portarlo al tavolo, tra l’altro lo trovo anche un ottimo manuale per approcciare i PBA come sistema di gioco, chiaro e completo nello spiegare interazioni e meccaniche e nel riadattarle al genere cyberpunk. Di solito cerco di fare una lista di pro e contro ma la riserverò a dopo che lo avrò provato!

Se ti ho incuriosito con questa recensione/anteprima, puoi approfondire meglio il tutto grazie agli utilissimi video fatti dai ragazzi di GDR Unplugged, qui trovi il primo e poi molti altri.

Qua invece puoi dare un occhio al manuale!

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